Le macchine fotografiche reflex (forma abbreviata di Single Lens Reflex) sono ideali per chi ha un'ottima padronanza con la fotografia. Dovendo infatti essere regolate manualmente richiedono se una vera e propria professionalità d'uso, quantomeno una certa praticità. Per questo motivo se non si hanno particolari esigenze e pretese dalla propria fotografia, anche per ragioni economiche, sono preferibili i tradizionali apparecchi compatti. Reflex significa appunto Riflesso e proprio il riflesso è la caratteristica principale di questi dispositivi. |
A "riflettere" su uno specchio interno alla stessa scatola e inclinato a 45° rispetto all'obiettivo è l'immagine proveniente dallo stesso obiettivo che successivamente viene poi raddrizzata da un pentaprisma o da un pentaspecchio, venendo infine raccolta su un vetro smerigliato visibile in modo diretto o attraverso un mirino. Il vantaggio della reflex è dato dalla possibilità di poter vedere direttamente nel mirino la scena catturata dall'obiettivo. Nell'istante in cui avviene lo scatto, lo specchio si alza consentendo il passaggio della luce verso la pellicola, se si tratta di una macchina fotografica convenzionale analogia o verso il sensore se invece si sta utilizzando una macchina fotografica digitale. Il sollevamento dello specchio dura l'ampiezza dello scatto, al termine del quale infatti, ritorna nella posizione originaria, impedendo l'ingresso di inutile altra luce dal mirino.
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Se lo specchio interno (assieme al pentaprisma) è l'elemento che identifica una reflex, il suono tipico di questa macchina fotografica è invece il classico "click", dovuto non al sollevamento e al successivo riabbassarsi dello specchio. L'immagine catturata dall'obiettivo ha una coincidenza quasi perfetta con quella visibile, grazie allo specchio, nel mirino. Questa "imperfezione" è dovuta unicamente alla dispersione del bordo dell'immagine che viene catturata dall'obiettivo ma che non viene vista nel mirino dal fotografo. La lancetta di oscillazione di questa "imperfezione" è compresa tra l'8% e il 3%, ossia immagine catturata e immagine vista coincidono tra il 92% e il 97%. |
Questa difformità non è assolutamente imputabile a quello che potrebbe essere considerato (erroneamente) come l'unico elemento fastidioso della macchina fotografica reflex. Un fastidio derivante in realtà da una necessità tecnica. Quando infatti lo specchio si muove, l'immagine cessa, per alcuni istanti, di essere visibile al fotografo, per poi ricomparire. Contestualmente l'intero apparecchio dà l'impressione di vibrare. Né la vibrazione né tantomeno la non visibilità momentanea dell'immagine sono però alla base della non perfetta coincidenza tra immagine catturata e immagine vista, una difformità che comunque non mette assolutamente in pericolo le ottime performance che la reflex è in grado di realizzare, soprattutto per quanto riguarda gli scatti più difficili, come ad esempio quelli molto vicini all'oggetto.