Nei primi anni del 1900, i professionisti della fotografia non avevano altra scelta che fotografare in bianco e nero, semplicemente perchè era l'unico mezzo a disposizione. Poi, nel 1936, l'invenzione della fotografia a colori ha dato al mondo una nuova e più completa dimesione artistica. Ma la fotografia in bianco e nero non è mai morta, anzi a dire il vero, in questi ultimi anni è fiorita. |
Il bianco e nero è considerato da molti fotografi artisti come la forma più
pura della fotografia. Essa è anche molto utilizzata nel mondo della moda e della fotografia pubblicitaria.
Perchè il bianco e nero è così acclamato? Una ragione è che il colore è una distrazione. Si distoglie l'attenzione dai blocchi di costruzione
visiva di una foto, dalla consistenza, dal contrasto tonale, dalla forma, e soprattutto
dall'illuminazione. Un bravo fotografo, deve imparare ad utilizzare tutti questi elementi per creare un'immagine in bianco e nero
memorabile.
Dal punto di vista artistico il colore rappresenta la realtà, il bianco e nero è una interpretazione della realtà.
La chiave di successo per la fotografia in bianco e nero è imparare a vedere il mondo in bianco e nero. E' veramente importante
capire che non tutti i soggetti sono adatti al bianco e nero perchè ci sono alcuni tipi di fotografia che si basano sul colore per l'impatto.
Quando si individua un soggetto e lo si sta valutando, è fondamentale cercare di immaginare come sarà in bianco e nero.
L�"occhio umano è un organo veramente stupendo. Lavora sempre percependo due elementi complementari. Questi due elementi sono la luce
(intensità) e i colori. Se togliamo all'occhio la percezione dei colori come per magia la sensibilità alla luce aumenta.
E' come se l'occhio concentrasse tutta la sua attenzione solo su quella. Proprio quando si osserva il mondo in bianco e nero comincia a nascere la
consapevolezza dell'importanza del contrasto.
Questa capacità di osservazione non è un'abilità innata, ma si aquisisce col tempo. Un metodo molto utilizzato e molto efficace è
quello di fotografare esclusivamente in bianco e nero per qualche mese. Gli occhi, si abitueranno così ad escludere sempre più i colori dalla
percezione e a mettere il contrasto luminoso in primo piano.
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Quando si conosce e si comprende appieno l'arte del contrasto, questo si può utilizzare per dare risalto o osurare determinati elementi della nosta foto. In poche parole, utilizzare e dosare il contrasto è quell'arte che permette di avere il pieno controllo della composizione delle immagini. Il segreto è quello di assicurarsi che la luce sia adatta al soggetto. |
La luce meridiana, per esempio, può essere ottima per l'architettura, ma
non adatta per la ritrattistica. Un giorno nuvoloso, invece, è ideale per i ritratti ma sconsigliata per i paesaggi.
Una regola da conoscere quando si affronta lo studio dello "stile bianco e nero" è la regola dei terzi. Questa regola afferma che
la fotografia deve essere divisa in nove quadrati uguali tra di loro grazie a due linee verticali e due linee orizzontali. I punti di incontro che
queste linee creano sono i punti dove l'occhio concentra la maggior parte della sua attenzione. Questi quattro punti sono quindi le zone dove
devono essere posizionati i soggetti che si vogliono mettere in risalto nella foto.